IL FUMATORE STEREOTIPATO

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 IL FUMATORE STEREOTIPATO

VI siete mai chiesti come siamo visti noi aficionados dai non fumatori?
Non che me ne preoccupi particolarmente, ma sono molto curioso della percezione che la società ha del nostro amato sigaro.
Non entro nel merito serio della salute pubblica o del disturbo che possiamo arrecare, anche perché tra un po’ qui a Milano ci faranno fumare in pubblico solo sul Bosco Verticale.
No, mi riferisco a come ci vedono, a quali stereotipi l’italiano della strada è ancora legato nei nostri confronti.
Il sigaro a livello di immagine è sicuramente un acceleratore, un riflettore puntato.
Per le donne l’effetto è ancor più immediato.
Ho sempre pensato, e non ci vedano nessuna misoginia da parte mia le nostre amiche fumatrici, che per loro il sigaro sia un po’ come una minigonna, un arretrato luogo comune. Per una fumatrice elegante il puro ne esalterà lo charme in maniera straordinaria, nel caso opposto invece… ci siamo capiti. Pensate a lady Sharon Stone.
Ma anche per noi uomini è lo stesso, è un attimo che ci associno ad un pappone colombiano.
Ma perché?
Noi se dobbiamo andare per stereotipi pensiamo a Winston Churchill, a Hemingway, a banchieri ginevrini o ad allegri campesinos, a Hannibal di A-Team o a James Bond, loro invece ad Al Capone o al cattivo di turno, che se ci va bene è Baby Herman con Jessica Rabbit.
Nel mondo dello sport pare essere ancora peggio.
Ci pensavo proprio qualche giorno fa quando mi hanno presentato il sigaro di Maradona, progetto da lui voluto prima di lasciarci.
Ho fatto questa riflessione perché, fateci caso, quando i media hanno voluto raccontare gli eccessi del Pibe de Oro quasi sempre lo hanno rappresentato visivamente con un’immagine di lui che fumava, come se il sigaro stigmatizzasse la sua sregolatezza e non la sua sensibilità verso le cose buone della vita, delle quali Lui sicuramente eccedeva, ma questo non è il punto.
Ma è una percezione nostra, molto locale italiana, o la condividiamo con il resto del mondo?
Nel mondo anglosassone è diverso. Avete visto il documentario The last Dance centrato su Michael Jordan? Certo i personaggi sono agli antipodi, ma fateci caso sulla diversità del simbolismo.
Si racconta una storia di successo, e questo per lo sport americano il sigaro rappresenta.
Schumi in Ferrari non si faceva mai vedere in giro con il sigaro tra le dita, ma siamo sicuri che il Pilota lo facesse solo per non urtare i salutisti? O perché temeva che la sua immagine ne risentisse e venisse frainteso, lui grande appassionato discreto, grande frequentatore delle migliori boutiques.
Non so darmi risposta, continuo però a pensare che chiunque abbia un sigaro in mano a me risulta subito più simpatico..

by Stefano Bertini

Uno Speciale ringranziamento a Stefano Bertini

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