Il sigaro cubano… marchi più famosi

Habanos…I formati
8 Aprile 2020
Sigari a Roma
28 Giugno 2020

Il sigaro cubano… marchi più famosi

Cohiba


La marca che sopra ogni cosa simboleggia il lusso ed il prestigio del sigaro cubano. L’origine
leggendaria legata ai primi esclusivi destinatari (Fidel Castro ed il Che) fanno di questo
puros, comparso ufficialmente sul mercato nel 1966, il vero mito di Cuba. Il lancio internazionale
avvenne nel ’82 con tre vitolas, a cui ne seguirono altre tre nel ’88 e la serie dei Siglo nel 1992. Più
recentemente la serie dei tubos, inaugurata con il lancio del Siglo VI. Infine, nel corso del 2007, il
lancio della prestigiosa linea Maduro 5, in tre nuovi esclusivi formati, la cui capa scura ha un
invecchiamento naturale di cinque anni ed è destinata agli appassionati più esigenti. Senza alcun
dubbio il vertice della produzione cubana sotto tutti i punti di vista.


Montecristo

 

La marca che ha scritto una nuova pagina nella storia del sigaro cubano. I suoi creatori, Alonso
Menendèz e Pepe Garcia, hanno saputo adattarsi ai loro tempi, decidendo, nel 1935, di fondare una
marca il cui credo sarà la sobrietà lussuosa nella presentazione ed una manifattura irreprensibile.
Quanto al nome, è evidente l’inspirazione tratta dal romanzo di Alexandre Dumas “Il Conte di
Montecristo”, uno dei più letti ed apprezzati dai lettori e dai torceadores delle manifatture dell’Avana
di inizio secolo. Montecristo è divenuta oggi, dopo decenni di costanza produttiva ad altissimo livello,
la marca più conosciuta al mondo in fatto di sigari Habanos.


Partagas

La marca più apprezzata in Italia dai grandi aficionados ed una delle più famose al mondo, grazie
anche alla splendida manifattura, visitata ogni anno da decine di migliaia di turisti entusiasti. Nata
nel 1845 grazie al leggendario Don Jaime Partagàs e passata poi esattamente a cavallo dei due secoli
nelle mani della potente famiglia Cifuentes, Partagàs è, da 150 anni, il sinonimo del grande carattere
del sigaro cubano: struttura, razza, grande impatto gustativo. Il serie D.No.4 e il nuovo Serie P.No.2
sono i portabandiera del carattere di Partagàs e i capostipiti di due serie che danno lustro all’intera
gamma. Questi Habanos sono destinati a durare nel tempo.


Romeo y Julieta

Inocencio Alvarez e Menin Garcia hanno scritto un pezzo importante di storia del sigaro cubano
dando vita nel 1873 a questa mitica marca, che fa leva sull’ispirazione romantica di fine secolo. Dal
1903 passò a José Rodriguez Fernandéz, meglio noto come “Don Pepin” e considerato allora il più
grande esperto e venditore di Avana al mondo. Ancor oggi la produzione continua nella
stessa manifattura in cui venivano arrotolati i sigari destinati a Sir Winston Churchill (che non a
caso dà il proprio nome al sigaro della linea più famosa di questa marca) ed il mito di Romeo y
Julieta si rinnova grazie alla nuova anilla ed agli originali e splendidi tubi bianchi e rossi.


Hoyo de Monterrey

Fondata nel 1851 dal mitico Josè Gener, questa marca fu poi consacrata da Zino Davidoff che concentrò
a La Corona – la casa madre – il top della propria produzione. Il nome della marca coincide – caso
unico – con una vega originariamente di proprietà della famiglia Gener situata all’ingresso di San
Juan y Martinez e coincide anche con una vera e propria denominazione d’origine: Hoyo de
Monterrey. Vanta una grandissima gamma, caratterizzata dai tipici cabinet in legno naturale e che ha
come portabandiera le serie Epicure. Negli ultimi anni una nuova vitola ha tracciato per primo un
percorso innovativo per l’intera produzione cubana: il Petit Robusto.


H. Upmann

Ad August ed Herman Upmann, banchieri tedeschi, si deve la fondazione di questa storica marca
nel 1844 (“H” infatti, sta per “Hermanos”) e ad essi appartenne la gestione sino alla vendita nel 1922
alla società inglese Frankau & Co. L’edificio in calle Amistad, alle spalle di Partagàs, che ha ospitato
la manifattura sino a pochi anni fa, è stato uno dei luoghi del sigaro più visitati dell’Avana. Oggi la
nuova manifattura è un modello per tutte le fabbriche di Habanos e continua a sfornare una splendida
gamma: dal Sir Winston al Magnum 46, i miti Upmann risplendono di una luce propria.


Trinidad

La marca prende il nome dall’omonima splendida città di Cuba. Questi sigari erano inizialmente
destinati solo ai corpi diplomatici ed ai regali del Comandante alle principali figure politiche
internazionali. La commercializzazione vera e propria inizia solo nel febbraio del 1998, con il lancio
nel corso del Festival de L’Habano del Fundadores. Nel 2004 la gamma è stata poi completata con
altri tre splendidi gioielli. La produzione avviene ora, dopo anni di lavoro a El Laguito (dove questi
sigari sono nati) esclusivamente a Pinar del Rio.


Cuaba

Questa marca è nata nel 1996 seguendo l’idea precisa di rilanciare la moda dei figurandos tanto cari
al pubblico inglese dell’800. Non a caso l’Inghilterra è stata la patria del lancio dei Cuaba, anche se
l’Italia attualmente è il paese in cui riscuote più successo. Quattro le vitolas inizialmente in catalogo, alle
quali si sono poco a poco aggiunte tre vitolas piene di fascino e storia: Distinguidos, Salomones e
Diademas!


San Cristobal de la Habana

Nel novembre del 1999 all’Avana, nella splendida cornice del Palazzo dei Capitani, si svolse la
presentazione mondiale di questa marca. Il nome di battesimo, facile da intuire, è un omaggio alla
fondazione della città dell’Avana, rappresentata in questo caso dalle quattro fortezze storiche spagnole che
l’hanno protetta per secoli: il Castillo del Principe, de San Salvador de La Punta, de la Real Fuerza
ed il notissimo Castillo del Morro. La gamma invece è stata pensata per rivolgersi ad un pubblico maturo
ed esperto in quanto a vitolas, ma ad un pubblico più ampio per quanto riguarda ventaglio aromatico,
corpo (medio) e rotondità del tabacco. In generale tutti i sigari, prodotti a La Corona, si caratterizzano
per la grande fattura e l’eccellente capa. Ultimamente la gamma si è arricchita con tre nuove vitolas
pensate per le Case del Habano.


Punch

Nata verso la metà del XIX secolo (le origini sono in verità dibattute, ma si tratta di una data attorno
al 1840), la marca si rivolge sin dai primi anni, per nome ed immagine, al pubblico ed al mercato
alla quale è destinata, quello inglese. Evidentemente Punch prende il nome di un giornale satirico
londinese molto diffuso già nel secolo XIX e Mr. Punch (una sorta di pulcinella anglofono) è il buffo
personaggio che compare – assieme al fedele cagnolino – nel singolare bofeton e nelle vitolas della
marca. Nel corso dei decenni Punch ha calibrato la propria produzione, di fatto specializzandosi su
alcuni formati: la Corona Gorda e il Prominente su tutti. Una marca che è ormai diventata un classico
del mondo Habanos.


Vegas Robaina

Non era mai successo negli ultimi cinquant’anni di vedere una marca intitolata ad un uomo vivente.
Non che i precedenti illustri manchino: da Upmann a Jaime Partagàs, ed oggi il grande Don
Alejandro Robaina. Lanciata nel giugno 1997 in Spagna, questa marca conta cinque vitolas molto
classiche, tutte caratterizzate dalla pregiata capa proveniente dalla finca più bella del mondo. Sigari
molto rotondi ed equilibrati che giocano sull’eleganza per i formati più classici (Prominentes,
Cervantes e Corona) e sulla forza per i moduli più in voga (Hermosos No.4 e Piramide).


Bolivar

Questa marca, creata da Fernandez Rocha all’inizio del ‘900, deve molta della propria notorietà
all’immagine immortale del liberatore dell’America Latina. Sino agli anni ’40 possedeva addirittura
una decina delle migliori fincas, prima di passare nel 1944 alla famiglia Cifuentes. Oggi si conferma
decisamente al top della gamma Habanos: con alcuni moduli ormai storici (Belicosos e Royal
Coronas in primis) e con il rientro di un sigaro mitico come il Gold Medal, dopo vent’anni dalla sua
scomparsa dai listini di Habanos.


Ramon Allones

Ramon e Antonio Allones lanciarono questa marca nel 1845 e le loro scatole furono le prime in assoluto
a fregiarsi delle stupende vitolas che da allora caratterizzano tutti i sigari di Cuba. Tra le varie innovazioni
ci fu anche quella del box da 25 su tre renghi (i celeberrimi 8-9-8). Ramon in particolare fu un innovatore
e rilanciò l’immagine dell’Avana come sinonimo di lusso. La mitica finca El Corojo (a San Luis)
apparteneva originariamente a questa famiglia. Sigari di grande charme per veri intenditori.


Juan Lopez

Il vero nome completo della marca sarebbe Flor de Juan Lopez, così come fu lanciata dal fondatore
Juan Lopez Diaz nel 1876, ma oggi tutti conoscono Juan Lopez per la regolarità delle sue vitolas, tra
le quali spiccano due cabinet di Robusto e Coronas Gordas che tradiscono l’origine della manifattura
(La Corona), e “la parentela” con la grande marca Hoyo: le Selection No.1 e No.2. Sigari rotondi,
aromatici, equilibrati, di buon corpo e con un ottimo posizionamento di prezzo, certamente una
delle motivazioni del grande successo.


Sancho Panza

Nasce come marca verso la metà dell’800, registrata da un mercante tedesco, tal Emilio Ohmstedt,
e dopo una trentina d’anni praticamente di anonimato, viene recuperata da un fallimento da Manuel
Alonzo, che si adopera, con successo, per rilanciarla. La casa passerà poi per diverse mani: Allones,
Cifuentes, El Rey del Mundo. Sigari di un grande equilibrio tra buona apertura aromatica e medio
corpo. Una gamma ristretta ma molto classica: un Cervante, una Mareva e una favolosa Compana.


Por Larrañaga

La marca lega il proprio nome a quello del fondatore, Ignacio Larranga, spagnolo emigrato nei
Caraibi, che fondò l’omonima manifattura nel 1834. Si tratta quindi della più antica marca ancora
in produzione, dopo il pensionamento di Cabanas. La qualità dei suoi torcedores faceva sì che la
fabbrica venisse chiamata “l’Università dell’Avana” e molti grandi arrotolatori hanno iniziato proprio
qui la propria carriera. Erano i sigari preferiti di grandi personaggi come Kipling ed Orson Welles.
Un tabacco di medio corpo per due vitolas dal grande rapporto qualità/prezzo.


Rafael Gonzalez

Ritrovare l’origine di questa marca non è impresa semplice. Probabilmente nasce attorno agli anni
trenta del secolo scorso e il famoso marchese Rafael Gonzalez, Grande di Spagna, citato nella confezione,
non è che, con ogni probabilità, una pura invenzione di marketing ante-litteram. Ciò che è certo e
che nel 1954 El Rey del Mundo registra il nome attuale – La Flor de Gonzalez Marquez – fondendo
due produzioni della Vuelta Abajo. Un sigaro che a volte appare un po’ semplice e rude, ma che fa
trasparire, in effetti, il carattere franco del sigaro cubano.


 

El Rey del Mundo

Nata nel 1882 per mano dei fratelli Antonio e Ramon Allones, a distanza di circa 40 anni dal lancio
della marca che portava il loro nome, si distinse subito per la qualità dei prezzi molto elevati dei
prodotti. Oggi, la confezione inconfondibile El Rey del Mundo offre sigari di fattura molto regolare,
di un gusto equilibrato e di grande espressione aromatica. La produzione si concentra alla manifattura
Heroes de la Moncada. Il portabandiera di questa marca è senza dubbio lo Choix Supreme, con un
rapporto qualità/prezzo incredibile ed una costanza di produzione invidiabile.


Saint Luis Rey

Marca relativamente recente per il panorama cubano. Nata nel 1938 e registrata nel 1940 da tali
Zamorra & Guerra, fu inizialmente destinata alla distribuzione sul territorio inglese. Per lungo
tempo poi Saint Luis Rey (con questo tipo di ortografia) si è dedicata a piccolissime produzioni, per
lo più su ordinazione, ed è stata negli anni ’80 destinata in esclusiva al mercato tedesco. Nel 1999
fa la sua apparizione in Francia e nel 2002 in Italia, sebbene con due sole vitolas. La produzione si
caratterizza per una cura assoluta dei dettagli e da una ligada che punta all’eleganza, alla morbidezza
ed alla regolarità.


Fonseca

La marca nacque nel 1891 grazie a Francisco Fonseca, al quale si deve tra l’altro l’introduzione del
tubo metallico. Fonseca, che in origine era specializzata nella produzione di sigari per occasioni speciali
e personaggi eccellenti, offre oggi una piccola gamma interamente fatta a mano a prezzi interessantissimi.
Inconfondibile il packaging caratterizzato dall’anilla rossa che sovrasta un raffinata carta bianca, il
ricordo appunto dei puros confezionati in occasione di particolari celebrazioni.


La GloriaCubana

L’allegoria del lusso e della prosperità fu eletta ad immagine e simbolo della marca allorquando un
inglese, tale Enher, la lanciò nel 1885. La vera gloria arrivò comunque solo più tardi, quando passò
in mano a Josè Fernandez Rocha, lo stesso fondatore di Bolivar, che ne trasferì la produzione all’
interno della storica fabbrica di Calle San Miguel, sancendo così un matrimonio storico tra queste
due marche. Nel 1954, dopo la morte di Rocha, passò di mano, acquistata dagli onnipotenti
Cifuentes, ma ritornò in auge solo negli anni ’70 e ’80 grazie alla particolarità delle vitolas prodotte.
Ancor oggi si caratterizza per uno standard unico e inimitabile ed una gamma assolutamente fuori
dal coro, dalle tendenze e dalle mode. Il vero marchio di fabbrica sono i box lucidi da 25 nei quali
continua a presentarsi.


José L. Piedra

Antica realtà praticamente sconosciuta a livello internazionale ma che costituiva a Cuba, alla fine del
XIX secolo, la più famosa marca al di fuori dell’Avana. La gamma offerta (in confezioni da cinque
unità e in mazzi da venticinque cellophanati) e i prezzi incredibilmente competitivi ne fanno in questo
momento una delle realtà più curiose del mondo Habanos. Tutti i sigari prodotti da questa marca
sono Premium “tripa corta” (foglia tagliata) totalmente a mano, elaborati a partire dal tabacco della
zona della Vuelta Arriba e prodotti per lo più a Santa Clara


Quintero

La marca nasce a Cienfuegos nel 1924 grazie al lavoro dei fratelli Quintero. Questa che è oggi (e il
dato sorprenderà più di uno) una delle marche cubane più importanti per diffusione e produzione,
ha modificato il proprio “focus”, passando pian piano da un alternanza di vitolas meccaniche e
mano, ad una produzione che è ormai totalmente a mano, seppur a “tripla corta”, e, che ha visto
leggermente modificare l’attuale ligada che ne caratterizza i sigari. Facile, ma di razza, si rivolge ad un
vasto pubblico e anche ai neofiti.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.Elpuro.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.