Una degustazione unica …

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Una degustazione unica …

Una degustazione unica raccontata da uno senza papille gustative

Premetto che, come si può evincere dal titolo,  in queste righe non parlerò di  come si degusta un sigaro con termini tecnici come sentori di pepe bianco, note di nocciola o legno o qual altro aroma. Ahimè sono agustativo, se cercate questo vi consiglio di interrompere la lettura.

Sabato 18 maggio ero presente al Cigar Festival di San Giustino.
La giornata si presentava, come scriverebbero in un  libro horror “buia e tempestosa” .
Dopo aver visitato la villa Magherini Graziani colma di stand legati alla vita e ad al culto del fumo lento ci dirigiamo, insieme al mio amico Beppe, verso la chiesetta sconsacrata affiancata alla villa nella quale si sarebbe tenuta una degustazione che avevamo prenotato.

Appena entrato noto una tavola imbandita con dei bicchieri e delle bottiglie di vino rosso spagnolo, il resto della chiesa colmo di sigari e depliant di varie linee di produzione.
Ad accoglierci tre persone, Stefano Bertini, Daniel Guerrero e Lorenzo Venegoni.

Dopo le presentazioni e l’attesa per eventuali ritardatari si parte con la degustazione.

Come avevo premesso le mie papille gustative non mi permettono di sentire grandi sfumature di sapori, sia nei sigari, che nei vini e distillati, questo spesso mi pone in grande imbarazzo di fronte ad altri fumatori più esperti e più ricettivi.
I tre relatori si presentano  molto affabili ed il loro modo di porsi fa si che mi senta perfettamente a mio agio.
La degustazione parte con un Lancero

Viejo Continente lancero

di El Viejo Continente ed il vino rosso spagnolo.
Trovo il vino molto corposo e l’abbinamento con il sigaro azzeccato.

Ma è quello che accadrà dopo che mi sbalordisce.
Daniel apre una confezione di quello che a prima vista potrebbe essere del caviale, di colore giallo paglierino e un barattolino di sale nero.
Con dei cucchiaini ci viene servito prima il sale, ci servirà ad aprire le papille, e dopo quelle perline simil caviale.
Sono delle perle di gelatina contenenti olio aromatizzato.
Appena messe in bocca un’esplosione di sapore.

Una cosa incredibile.

Seguiranno altre confezioni con altre perle aromatizzate: peperoncino, nocciola, aglio, basilico,sesamo, soia ed altri …
Tutti questi assaggi continuando a fumare.
Il sapore del sigaro e del vino si mescolano a questi altri gusti ed ad ogni prova si rivoluzionano tutte le percezioni.
Quando siamo arrivati a metà Daniel ci chiede di interrompere la fumata del Lancero per provare un altro sigaro.
Faccio notare, ai partecipanti, il mio dispiacere nel porre da parte il Lancero.
I racconti, le spiegazioni, gli aneddoti dei nostri interlocutori fanno si che  il tempo passi piacevolmente.

Saranno state queste perle, questi sigari , questi momenti che hanno reso  questa una degustazione unica … la migliore mai fatta fino a questo punto della mia vita “degustativa”.

A fine evento mi sono riacceso il mio Lancero, e sinceramente non me ne frega se i cultori dicono che non si può, specialmente se passata più di mezz’ora.
Il sigaro riparte alla perfezione e me lo fumerò tutto, finché le dita me lo permetteranno.

Ma queste sensazioni,queste emozioni le porterò sempre con Me…forse mi aiuteranno a degustare ?

Gianluca Giuntini

 

El Viejo Continente cigar

 

www.Elpuro.org

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