TOSCANO MILLENIUM E BIRRA DI NATALE

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TOSCANO MILLENIUM E BIRRA DI NATALE

Buon Natale a tutti gli amici di CCA, siamo così vicini alle feste che ho già voglia di impacchettare l’albero e metterlo via, ma non potendolo ancora fare mi dedicherò all’alcool. E siamo entrati in quel periodo dell’anno dove si può parlare di “birre di Natale”. Queste birre
non rappresentano un preciso stile birrario. Sono più un’ampia tipologia di birre dove le regole sono poche, non sempre obbligatorie (e lo vedremo proprio oggi) e quindi molto vaghe. Diciamo che teoricamente dovrebbero essere birre che scaldano, quindi alta gradazione, malti scure, erbe e frutta, aggiunta di zuccheri speciali e spezie come le tipiche bevande di Natale del Nord. L’antenata era una birra chiamata lambswool (letteralmente “lana di agnello”) per la sua tipica schiuma, che veniva preparata con mele arrostite, noce moscata, zenzero e miele.
Ma se cerchiamo un’origine alle birre di Natale dobbiamo andare certamente in Belgio con
le Kerstbier: possiamo citare la famosissima Stille Nacht di De Dolle, ma anche la Pere Noel di De Ranke e altre ancora.
Noi assaggeremo con il nostro sigaro Toscano Millenium 2020 due birre di Natale italianissime, una completamente fuori stile (se lo stile esistesse) perché completamente priva di spezie come da tradizione di Maltus Faber. Storicamente è stata concepita come la strenna del birraio e inizialmente era un prodotto destinato ai dipendenti delle fabbriche. Dopo il successo tra gli addetti ai lavori, questa originale birra divenne una strenna natalizia per i clienti più facoltosi, e infine fu messa in commercio. Dalla sua nascita nel 2008 Maltus Faber ha sempre proseguito questa tradizione, commercializzando la birra di Natale durante il periodo che precede quindi le feste Natalizie.
Abbiamo nel bicchiere una Strong Belgian Ale dal colore dorato intenso, quasi aranciato: un prodotto raffinato e complesso al naso, dove lo speziato, creato dal sapiente uso dei lieviti, ci avvolge con note pepate e di chiodo di garofano, e un’impronta finale di frutta a polpa bianca.
Ci accendiamo il nostro Millenium che già a crudo emana aromi di legno stagionato e cuoio, mi sembra quasi di essere un moderno boscaiolo (non so chi di voi ha letto Norvegian Wood, ma lo consiglio) con il suo bel grembiule di cuoio ad annusare l’attesa di quando spezzerà il primo ciocco di legna. All’accensione il sigaro si presenta non banale, leggermente serrato, ma ecco che si manifestano gli aromi percepiti a crudo. La birra stempera la vampa iniziale giocando su toni simili (pepe e chiodi di garofano), ma un buon tenore alcolico che deterge senza resettare. Con la nostra pinta (perché le birre piccole non esistono) arriviamo tranquillamente a metà sigaro, per l’altra metà ci vorrebbe del cioccolato e allora ho scelto una birra scura di 8,5° alcolici, colore tonaca di frate. Nel bicchiere presenta una bella schiuma compatta e persistente, in bocca è in equilibrio fra il dolce e l’amaro (20-24 Ibu), con note di grano arso e finale di cacao molto intenso. Si chiama Noel Chocolat di Baladin, è il frutto dell’incontro fra Teo Musso e il maestro cioccolatiere Gianluca Franzoni, fondatore e presidente di Domori, azienda specializzata nella produzione di cioccolato extra fine con l’impiego del raro, prezioso e aromatico cacao venezuelano Criollo, varietà Chuao.
Nell’incontro con il nostro Millennium la nota dolce della birra sale di livello, la tonalità della noce si fa dominante, gli aromi del sigaro si sono fatti viepiù intensi e corposi, il gusto è certamente appagante, ma anche delicato, la birra, che è sorprendentemente beverina, ma calda e avvolgente come si addice ad una birra di Natale, anzi a una Noel di Baladin, ci lascia la bocca secca ma non
asciutta, forse è un’illusione sinestetica ma credo di iniziare a sentire suoni di carole natalizie attorno a me, sprofondo sempre di più nella mia poltrona prima che le gioiose grida dei bambini non mi richiamano al mondo reale. E allora esco dalle dolci spire del mio Toscano Originale Millennium, poso il mio Teku ormai vuoto, spengo l’aspiratore del mio studio e mi appresto a tornare in salotto.

by Terry Nesti

 

Uno Speciale ringranziamento a Terry Nesti

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